La Repubblica 28 dicembre 1997
"L e t t e r e" a cura di Barbara Palombelli


La giornata delle donne che lavorano


S ONO favorevolissima all'organizzazione di una giornata nazionale delle donne che lavorano, così come sono d'accordo con Anna Maria Zucca sul fatto che è necessario che le donne siano maggiormente rappresentate in politica per far sì che il mondo,in particolare quello del lavoro, diventi un po' meno a misura d'uomo e un po' più accessibile anche per noi.
Una mia precedente lettera è stata pubblicata con il titolo "per un figlio rinuncio alla carriera"; con quella lettera avevo cercato di richiamare l'attenzione delle donne e, non solo, su un problema che lo stavo vivendo sulla mia pelle, ma che sapevo essere comune a molte altre donne lavoratrici. Al contrario, però di Anna Maria io non sono riuscita ad essere propositiva. Comunque, io non ho rinunciato a lavorare, ho semplicemente scelto di avere il mio secondo figlio pur sapendo di "tagliarmi le gambe", come mi hanno detto i miei colleghi uomini, ossia di dover rinunciare alla carriera nella realtà lavorativa di un'azienda.
Ora che è nato il mio secondo figlio (ha appena un mese), sto lottando nel mio piccolo per cercare di crearmi una situazione professionale ottimale che mi permetta di crescere i miei figli oltre che di mantenere la mia indipendenza economica, ma soprattutto di continuare a essere una brava biologa. Per tutto questo, ma anche perché mia figlia possa vivere in un mondo un po' al femminile, do la mia completa disponibilità all'organizzazione della prima "Giornata nazionale delle donne che lavorano (in casa e fuori, di tutte le donne che hanno qualcosa da proporre!), dalla quale potrà nascere, me lo auguro di cuore, un movimento forte e deternimato.
Carla Scarfò - Roma

L' ENTUSIASMO con cui le lettrici hanno aderito all'idea di una giornata di lotta in difesa delle donne che lavorano sta rimuovendo tute le difficoltà e tutti gli ostacoli..... Sandra Covre, di "Area Congressi" da Milano (fax 02 - 58101951), ha scritto:"Ho uno studio di organizzazione congressi e offro gratuitamente la mia competenza e la mia struttura per organizzare congressi e offro gratuitamente la mia competenza e la mia struttura per organizzare questo convegno in primavera. L'unica cosa che chiedo è che la sede sia Milano". Mi sembra un'offerta da prendere al volo. Milano è la città giusta. Anche Laura Colletti, di "Meeting e fiere" di Genova (fax 010 - 656 32 62) si dichiara "pronta a dare tutta la mia assistenza a titolo gratuito, in qualsiasi città, essendo questa la mia professione". Dopo le feste, cominceremo a studiare assieme con le promotrici la data giusta. Vi terrò aggiornate
Barbara Palombelli.
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