La Repubblica 23 maggio 1998
CRONACA


Donne, lavoro e istituzioni.
Nasce un nuovo movimento.

"Vogliamo dialogare con chi prende le decisioni"


R oma - Da una lettera, un convegno. Da una garbata considerazione sulle donne che lavorano e sul loro impegno quotidiano, alla prima "convention" - Donne e Futuro é il titolo - per dare il via a un movimento di opinione che abbia la forza di colloquiare con le istituzioni. Di più: "Un movimento che aiuti le donne a trovare il tempo per crescere e socializzare, per evitare che la vita frenetica che tanto la penalizza non le tagli fuori dalle questioni importanti e che le riguardano direttamente".

Parla così Anna Maria Zucca, impiegata torinese, che - proprio con una sua lettera alla posta di Barbara Palombelli su "Repubblica" - ha dato il via a un sorprendente tam tam, fatto di altre lettere e di adesioni a un progetto e a un movimento che é nato gradualmente, in un crescendo quotidiano, fino all'appuntamento di oggi a Napoli: ore 11 Maschio Angioino. Ci saranno molte donne -"abbiamo ricevuto centinaia di adesioni", dice Zucca, "dalla studentessa all'impiegata, dalla casalinga al docente universitario fino al politico e all'operaio"- tutte con l'impegno di allestire un movimento che si davvero in condizione di "arrivare a quei luoghi dove si decidono le cose che ci riguardano". Arrivare, insomma, ad essere rappresentative.

Un impegno politico che ha raccolto in terra campana anche con l'appoggio di Alessandra Bocchino, assessore napoletano alle imprese con delega alle pari opportunità. Non solo assessore ma anche industriale. "Sì -dice- parleremo anche dell'occupazione come scelta politica. E dell'allargamento della rappresentanza delle donne. Non sarà un convegno istituzionale -continua- e proprio per questo é importante esserci, per riproporre poi nella realtà, un concetto di equità".

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