EFFE FAX donne e comunicazione -supplemento a Fax-Impresa & Comunicazione - ottobre  1999


8 per mille destinazione donne e famiglie

Non è uno spot pubblicitario, ma un progetto nato  per caso, durante il periodo della dichiarazione dei redditi, quando ad un certo punto si deve decidere a chi destinare l’otto per mille delle proprie imposte.  Per molti un dilemma. Potrà sembrare strano, ma  la  maggioranza dei dichiaranti non esprime nessuna preferenza! Stiamo parlando di una quota pari negli anni 1993 e 1994 al 56% e di un fondo di circa 1000 miliardi (nel 1997 tale cifra ha superato i 1.400 miliardi di lire). Il progetto promosso dall’Associazione DONNE & FUTURO  di Torino  prevede la costituzione di  un apposito fondo da utilizzare per far fronte ad alcune tematiche legate alle realtà femminili e familiari.  Fino ad ora  sono state individuate  sette aree di intervento presentate  in una giornata di studio realizzata a Torino il 22 maggio u.s. grazie alla partecipazione di associazioni e donne provenienti da diverse città Italiane:

§        formazione culturale e professionale (ad esempio incentivare corsi di formazione  per le donne che  devono reinserirsi nell’ambiente lavorativo)

§        rete delle donne (costituire un osservatorio permanente – distribuito capillarmente sul territorio – per  fornire notizie utili sotto il profilo, lavorativo, giuridico, economico, sociale, ecc)

§        prevenzione

§        sostegno alle donne che subiscono violenza

§        fondo ai minori in caso di inadempienza del genitore con rivalsa automatica da parte dello stato

§        famiglie monoparentali

§        tempi e servizi per l’infanzia

Per realizzare tale iniziativa DONNE & FUTURO  intende avanzare una proposta di legge a carattere popolare per aggiungere ai beneficiari già esistenti un fondo destinato alle tematiche delle donne e  delle famiglie.  Una precisazione: nessuna ghettizzazione, nessun razza da proteggere.

Tutt’altro! Il progetto nasce dalla consapevolezza che per ottenere pari opportunità, per raggiungere una  effettiva partecipazione di tutti i lavoratori nell’organizzazione politica, economica e sociale del Paese, è necessario rimuovere gli ostacoli che portano le donne ad essere meno presenti sui luoghi di lavoro con la conseguente discriminazione sotto l’aspetto professionale. Infatti, partendo da situazioni di apparente normalità pensiamo alle donne che hanno la fortuna di avere una occupazione e  si trovano giornalmente  a dover fare i conti con orari difficilmente  compatibili tra loro  (un lavoro a tempo pieno mal si concilia con i tempi della scuola, del medico, dei servizi in genere), pensiamo anche a chi, senza occupazione, si trova di  fatto forzatamente relegata al ruolo di casalinga, pensiamo alle difficoltà della donna capo famiglia, delle ragazze madri, ecc.

Per raggiungere tale obiettivo occorrerà raccogliere 50.000 firme  autenticate in sei mesi. Un grosso impegno!!.Ed è per questo motivo che l’Associazione ha deciso di verificare preliminarmente la condivisione del progetto.  E’ stata promossa una raccolta di firme che attestino il consenso. Anche tu puoi far conoscere il tuo parere inviando il coupon che trovi nel presente giornale. E’ molto importante raccogliere un ampio consenso!Fino ad oggi sono state raccolte durante alcune manifestazioni locali e senza molta fatica circa 5.000 firme.Il progetto sta continuando a suscitare l’interesse della società civile, delle Associazioni e delle istituzioni locali e nazionali. Di recente Donne & Futuro ha presentato l’iniziativa a  tutte le donne presenti in Parlamento ed a tutte le Commissioni e Comitati delle Pari Opportunità presenti sul territorio chiedendo l’appoggio politico. L’attività prevista nel 2000 tende a diffondere capillarmente il progetto al fine di poter promuovere la proposta di legge, raccogliere le 50.000 firme autenticate nei tempi previsti ed ottenere dal Parlamento l’approvazione.

Anna Maria Zucca

 

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