§
formazione culturale e professionale (ad esempio
incentivare corsi di formazione per
le donne che devono reinserirsi
nell’ambiente lavorativo)
§
rete delle donne (costituire un osservatorio permanente –
distribuito capillarmente sul territorio – per
fornire notizie utili sotto il profilo, lavorativo, giuridico, economico,
sociale, ecc)
§
prevenzione
§
sostegno alle donne che subiscono violenza
§
fondo ai minori in caso di inadempienza del genitore con
rivalsa automatica da parte dello stato
§
famiglie monoparentali
§
tempi e servizi per l’infanzia
Per realizzare tale iniziativa DONNE & FUTURO intende avanzare una proposta di legge a carattere popolare per aggiungere ai beneficiari già esistenti un fondo destinato alle tematiche delle donne e delle famiglie. Una precisazione: nessuna ghettizzazione, nessun razza da proteggere.
Tutt’altro!
Il progetto nasce dalla consapevolezza che per ottenere pari opportunità, per
raggiungere una effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori nell’organizzazione politica, economica e
sociale del Paese, è necessario rimuovere gli ostacoli che portano
le donne ad essere meno presenti sui luoghi di lavoro con la conseguente
discriminazione sotto l’aspetto professionale.
Per raggiungere tale obiettivo occorrerà raccogliere 50.000 firme autenticate in sei mesi. Un grosso impegno!!.Ed è per questo motivo che l’Associazione ha deciso di verificare preliminarmente la condivisione del progetto. E’ stata promossa una raccolta di firme che attestino il consenso. Anche tu puoi far conoscere il tuo parere inviando il coupon che trovi nel presente giornale. E’ molto importante raccogliere un ampio consenso!Fino ad oggi sono state raccolte durante alcune manifestazioni locali e senza molta fatica circa 5.000 firme.Il progetto sta continuando a suscitare l’interesse della società civile, delle Associazioni e delle istituzioni locali e nazionali. Di recente Donne & Futuro ha presentato l’iniziativa a tutte le donne presenti in Parlamento ed a tutte le Commissioni e Comitati delle Pari Opportunità presenti sul territorio chiedendo l’appoggio politico. L’attività prevista nel 2000 tende a diffondere capillarmente il progetto al fine di poter promuovere la proposta di legge, raccogliere le 50.000 firme autenticate nei tempi previsti ed ottenere dal Parlamento l’approvazione.
Anna Maria Zucca