QUI -  31 dicembre  1999
Il futuro è donna

La neonata associazione "Donne & Futuro " propone di destinare l'otto per mille della denuncia dei redditi a progetti di utilità sociale

All'otto per mille, a quella percentuale cioè che ogni anno alla denuncia dei redditi, gli italiani devolvono allo Stato, alla Chiesa o ai partiti politici , potrebbe aggiungersi un'altra alternativa. La quota potrebbe essere destinata a progetti ben definiti di utilità sociale, magari ai ministeri per le Pari Opportunità o a quello della Solidarietà Sociale. Una proposta di rottura, forte e marcatamente sociale. A chi poteva venire in mente se non alle donne? A lanciarla è la neonata associazione "Donne & Futuro ", che pur ai suoi primi passi, sta già tentando di darsi punti di riferimento territoriali. Ne parliamo con Luciana Ronchi, referente dell'associazione a livello locale.

La nascita della vostra associazione, come di altre in questo periodo, testimonia il bisogno di esserci e contare.....

"Donne & Futuro deve la sua nascita ad lettera , pubblicata su un noto quotidiano, che evidenziava ancora una volta la profonda spaccatura fra donne che lavorano fuori casa e casalinghe; vantaggi e svantaggi, comunque un'antica questione non più accettabile. I numerosi inviti a superare gli sbarramenti ideologici, ad aggregarsi, a non delegare ma ad unirsi per poter diventare rappresentative là dove conta, ha avuto un0inaspettata ondata di entusiasmo e di adesioni. E' sicuramente vero che la nascita di gruppi e associazioni femminili testimonia il bisogno delle donne di esserci e di contare; ma perché occorre esserci e di contare, oggigiorno? Si parla tanto di emancipazione, di pari opportunità, di uguaglianza, di partecipazione nell'organizzazione politica, economica e sociale e questo indicherebbe la scomparsa di una discriminazione di genere in tutte le attività. Viceversa, permane la discriminazione sotto il profilo psicologico sociale e storico-culturale, nell'intero contesto in cui la donna si muove. Oggi, i movimenti femminili non hanno più il problema di cambiare le apparenze formali, ma si trovano di fronte al problema di cambiare l'universo mentale degli individui, sia maschi che femmine. Non è quindi solo questione di "soccorsi ", utilissimi senza dubbio: ma, ripeto, è anche un problema culturale e psicologico che riguarda tutti.

Devolvere l'otto per mille per un atto concreto, è finalmente un'idea nuova ..........

Veniamo alle proposte concrete di questa giovane associazione: l'idea è semplice e nata un pò per caso, ci sembra buona e la vorremmo tradurre in proposta di legge di iniziativa popolare: per questo, occorrono adesioni per la raccolta delle firme. Fin da ora l'invito è esteso a tutte le persone o le associazioni interessate al progetto. Che è: l'otto per mille a chi? Oltre il 50% delle persone che pagano le imposte non scelgono la destinazione, mentre si potrebbe allargare il ventaglio dei beneficiati e creare un'ulteriore possibilità: indirizzare questi proventi a progetti ben definiti di utilità sociale, preferibilmente ai ministeri per le Pari Opportunità e delle Solidarietà Sociale, le cui risorse sono ancora troppo esigue. Forse, una sufficiente esplicitazione delle risorse e il conoscerne preventivamente l'impiego e i controlli potrebbe far si che ciascun cittadino pagasse meno malvolentieri il suo contributo all'erario.

Della nascita della vostra associazione si è parlato molto. Ma come spesso accade, il rischio è che dopo l'esaltazione iniziale tutto finisca nel dimenticatoio. Come pensate di muovervi?

Su "Affari e finanza" di Repubblica, in data 6 dicembre, leggo questo titoli: "L'Europa allo sportello, l'intreccio delle alleanze bancarie". Subito sotto: le strategie dei francesi, la prudenza dei tedeschi, la passività degli italiani. E' qui il problema: la passività dilaga un po' ovunque in Italia. Comunque, tornando alla nostra Associazione, i canali di collegamento vanno aperti fra i vari gruppi e associazioni femminili sia in Italia che in Europa, allo scopo di attuare un'azione sinergica. Collaborare con qualunque organo istituzionale per incentivare tutte le iniziative che possano favorire il processo di crescita della cultura politica economica e sociale della donna per equipararci al contesto europeo. Pur essendo l'Associazione donne & Futuro apartitica e apolitica, nel momento in cui si formalizzerà la proposta di legge sarà pressoché inevitabile un appoggio politico: quindi riteniamo opportuno contattare tutte le donne impegnate politicamente in modo da verificare prima il consenso. Del resto, le donne ha già dimostrato la capacità di superare gli sbarramenti politici e hanno dimostrato di essere trasversali nella realizzazione di progetti importanti.

Manuela Dradi

172-anisgn35.gif - 16042 Bytes Torna indietro