LA STAMPA gennaio 1999

Proposta di una associazione in Provincia

" Diamo alle donne l'otto per mille"


Una torta di oltre mille miliardi, ma solo il 44 per cento ha una destinazione scelta dai contribuenti che l’hanno messa insieme, firmando la casella sul modulo della dichiarazione dei redditi: è il famoso “otto per mille ” che il 56 per cento dei cittadini lascia senza destinazione. Perché non devolverlo a iniziative promosse a favore della donna e della famiglia?

La domanda, destinata a trasformarsi entro l’anno in una “proposta di legge di iniziativa popolare ”, sempre che si trovino nei sei mesi prescritti le 50mila firme necessarie, viene da “Donne & Futuro ”, libera associazione per la donna d’oggi costituitasi a Torino undici mesi fa.

La sua presidente, Anna Maria Zucca, ha ieri presentato l’iniziativa in Provincia, ente presieduto da una donna e con la più alta percentuale di donne in giunta, presenti – anche se non al completo – il Comitato per le pari opportunità e la Commissione per le parità, la presidente Bresso, la vicepresidente del consiglio Maria Valeria Galliano, gli assessori provinciali Maria Pia Brunato e Anna Ferrero, l’assessore comunale Eleonora Artesio.

Al di là degli entusiasmi e di qualche perplessità sul ruolo del volontariato fiscale, il progetto “8 per mille donna e famiglia” è solo all’inizio: Anna Maria Zucca sostiene che si tratterebbe solo di vincolare alla volontà popolare dei soldi che ci sono già. Anche se esiste un ministero che della famiglia (e quindi dei problemi della donna, casalinga o no) dovrebbe occuparsi con  fondi ben precisi. Il problema dovrà essere sviscerato in una giornata di studio.         

     




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