Glamour novembre 1999
Unite per contare di più
NON SONO
scese in piazza, non hanno srotolato
striscioni né scandito slogan. La loro "rete" l'hanno tessuta sottovoce, con pazienza,
finche non è diventata tanto grande e fitta da costituire la base che ha poi dato vita
all'associazione. Si chiama Donne & Futuro ed è nata grazie a uno strumento che, nell'era di
Internet, viene da molti considerato sorpassato:lo scambio di lettere. "La prima è
comparsa su La Repubblica, nella rubrica di Barbara Palombelli, spiega la presidente
Anna Maria Zucca, 47 anni. "Era di una casalinga che rivendicava il diritto allo stipendio.
Qualche giorno dopo, una professionista ribatteva:io che lavoro in casa e fuori, allora, avrei
diritto a un doppio stipendio? A quel punto ho deciso di intervenire anchi'io".
E cosa ha fatto?
"Ho scritto a mia volta una lettera
in cui riflettevo sulle difficoltà quotidiane delle donne che lavorano e non; sulla fatica
di muoversi in un mondo strutturato a misura d'uomo, dove mancano i servizi e le donne
continuano a essere sottopagate. E invitavo altre, come me, a farsi sentire, sottolineavo
l'importanza di unirsi per contare di più. Al mio appello hanno risposto in tantissime.
E così in breve tempo abbiamo dato vita a Donne e Futuro".
Che cosa si propone? concretamente
l'Associazione?
"Di aiutare le donne a risolvere i loro piccoli
grandi problemi, di mettere in contatto tra loro le organizzazioni femminili perché
si
possa, tutte insieme affrontare ciò che ci sta più a cuore. Ora abbiamo promosso
un'iniziativa che prevede di destinare l'otto per mille della dichiarazione dei redditi alle donne e
alla famiglia. Con quei soldi vorremmo istituire un fondo che serva, per esempio, a
creare nuovi asili nido a incentivare corsi di formazione, a sostenere mamme single o ad
anticipare l'assegno di mantenimento ai minori nel caso il genitore sia inadempiente.
La nostra speranza è riuscire a trasformare quest'iniziativa in proposta di legge: abbiamo già raccolto
quasi cinquemila firme".
Anna Vullo
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