Rivolta a tutti coloro che non scelgono la destinazione della quota "otto per mille": perché non creare un fondo da utilizzare per risolvere problemi quotidiani legati al lavoro, ai servizi e alle famiglie? La proposta è dell' associazione piemontese Donne & Futuro, che per sabato prossimo ha organizzato -appuntamento dalle 9,30 alle 17,30 nella Sala Convegni dell'Azienda Energetica Metropolitana di via Santa Maria 13- in cui si discuterà dell'iniziativa a carattere nazionale che in un anno ha raccolto oltre tremila consensi. Il progetto nasce dalla constatazione che al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi, circa il 56 per cento degli italiani non esprime alcuna preferenza, lasciando così alla minoranza di scegliere per tutti. Da cui l'idea di Donne & Futuro e della sua presidente Anna Maria Zucca: avanzare una proposta di legge a carattere popolare che preveda la creazione di un fondo per far conoscere i tempi e le esigenze di una cultura prevalentemente femminile attraverso un miglioramento della qualità della vita quotidiana. Sabato, pertanto, insieme con Paolo Scaparone, giurista e docente di diritto pubblico dell'Università di Torino, alla sociologa Chiara Saraceno, alla psicoterapetua Anna Maria Parsi e alla consulente aziendale e consigliere del Centro Europeo di formazione professionale Ada Grecchi, interverranno l'assessore Eleonora Artesio, la presidente della Commissione Pari Opportunità della regione Piemonte Giovanna Rolle, Anna Maria Colella della Preesidenza del Dipartimento affari Sociali del Consiglio dei Ministri, Rita Falaschi, responsabile del Centro Pari Opportunità della Provincia di Genova.
Queste le proposte in programma: formazione culturale e professionale, la rete delle donne, prevenzione , sostegno alle donne che subiscono violenza , assegni ai minori in caso di inadempienza del genitore, tempi e servizi per l'infanzia, famiglie monoparentali (info tel-fax 011/518-74-38)
Sara Strippoli