SIENA – Attivissima
l’associazione Donne & Futuro che da appena un anno sta estendendo le sue
diramazioni in tutta Italia e che ha generato anche nella nostra città un
nucleo operativo, gestito dalla senese Antonella Battisti. Dopo aver lanciato la
raccolta di firme per ottenere a favore delle donne, la quota dell’otto per
mille, le rappresentanti di Donne & Futuro, in primo piano la nostra
Antonella Battisti, invitano le donne di tutta Italia e quindi tutte le donne
senesi, a forma di protesta dopo la clamorosa “sentenza dei jeans”. Donne
& Futuro invita a spedire i propri jeans in piazza Cavour a Roma presso gli
uffici della Suprema Corte di Cassazione. “L’invito nato dalla indignazione
di alcune donne – spiegano – è stato accolto dall’associazione Donne
& Futuro che suggerisce alle sue socie, simpatizzanti e a tutte le altre
cittadine preoccupate da quella che è stata definita una sentenza choc, di
compiere questo gesto simbolico, dettato dal forte bisogno di non subire
passivamente l’ennesimo sopruso”.
La rappresentante senese
dell’associazione, Antonella Battisti lancia alle donne senesi il suo
messaggio personale per definire gli intenti del nuovo movimento apolitico che
tende a coinvolgere la popolazione femminile per una nuova coscienza del suo
ruolo nella società.
“Da quasi un anno sto vivendo
– racconta – l’avventura della associazione Donne & Futuro e ve ne
vorrei far partecipi. L’associazione è nata da un dibattito scaturito da una
lettera inviata da un gruppo di uomini e donne torinesi e pubblicata sulla
rubrica delle lettere curata da Barbara Palombelli su Repubblica. Dalle tante
risposte ricevute da parte delle donne di tutta Italia su come affrontare e
risolvere i problemi quotidiani della maggior parte di noi e delle famiglie che
intorno a noi gravitano, è nata la volontà comune, prima di costituire
un’associazione, poi a maggio ’98 ci siamo ritrovate ad un convegno a
Napoli. Anch’io vi ho partecipato sostenuta solo dall’entusiasmo, dalla
voglia di esserci, dal desiderio di dare il mio contributo per cercare di
affrontare e risolvere i problemi del quotidiano che ognuna di noi deve
affrontare.
Questo convegno quindi non è stato organizzato dall’alto ma da donne anonime come me. Tutte noi siamo consapevoli di quanto sia difficile conciliare i vari ruoli e a cui siamo demandate: il lavoro fuori casa e in casa, gli orari della scuola, la corsa per la spesa, un aiuto ai compiti dei figli, la cura dei familiari anziani, di quelli portatori di handicap. Sembriamo certe volte robot in modo quasi schizofrenico tra i ruoli di mogli madri e lavoratrici e questa tridimensione ci costa tanto. Dal convegno di Napoli è scaturita l’idea di dedicarci con energia al progetto dell’otto per mille con destinazione donna e famiglia. Nel 56 per cento delle dichiarazioni dei redditi non è stata espressa la preferenza sulla concessione della quota ai diversi enti beneficiari. Il segno palese che le proposte non sono in sintonia con i desideri della maggioranza dei dichiaranti e che esiste un forte scetticismo sulla reale destinazione dei fondi. Donne & Futuro dopo aver valutato la fattibilità e percorribilità giuridica ha iniziato a raccogliere firme di verifica del gradimento della proposta, per destinare tale importo ad un fondo per le donne e la famiglia. E io sono l’incaricata di questa raccolta nel territorio senese. Le firme non impegnano né economicamente né in altro senso. Con il fondo si potrebbero raggiungere obiettivi concreto come l’anticipo dell’assegno di mantenimento dei minori con diritto di rivalsa da parte dello Stato sul genitore inadempiente, creazione di forme alternative di asili nido e scuole materne, sostegno alle donne sole con figli, sostegno ad iniziative di prevenzione sanitaria, corsi di formazione per le donne che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro. A Siena dai contatti che ho avuto mi sembra che uno dei problemi pressanti sia quello della maternità per chi esercita il lavoro autonomo. Immaginate quante cose si potrebbero fare. E quante donne potrebbero iniziare a vivere dignitosamente. Io abito in questa città e sono uno dei venti punti di riferimento che l’associazione ha distribuito in tutto il territorio nazionale, in un abbraccio ideale che unisce Nord e Sud, e mi è sembrato doveroso informare i miei concittadini accusati spesso di indifferenza, da un giudizio distratto e superficiale. L’associazione pur avendo riscosso numerosi consensi sulle tematiche individuate, ritiene opportuno, prima di avanzare la necessaria proposta di legge, aprire un dibattito su questo tema che avrà il suo apice il 22 maggio prossimo, quando è fissata a Torino la seconda riunione nazionale di Donne & Futuro. Nel primo ambito cerco un confronto con donne, uomini e istituzioni senesi per capire meglio e farmi interprete dei desideri e perché no dei sogni di questa città. Per attivare un confronto vi invito a esprimere la vostra opinione su questi temi scrivendo al Corriere di Siena che pubblicherà i vostri interventi oppure telefonando direttamente a ne al numero 0347/8716767. Vi aspetto anche per sottoscrivere la proposta di legge sull’otto per mille alle donne. Un centinaio si senesi hanno già detto di sì”.