La Stampa 2 novembre 1998

Alle donne l'otto per mille

Raccolta di firme


T ORINO Otto per mille: a chi? Nel ventaglio dei beneficiari potrebbero spuntare prossimamente anche le donne e le famiglie. O meglio, progetti ne definiti di utilità sociale che non hanno ancora trovato fondi e risposte adeguate. L'idea è venuta a una associazione non profit "Donne % Futuro", con pochi mesi di vita alle spalle ma già diffusa a livello nazionale e superattiva. Un'idea che intendono trasformare in proposta di legge popolare con la raccolta di 50.000 firme.
"Vogliamo dare la possibilità a chi finora non ha scelto il destinatario dell'8 per mille di poterlo fare" dice la presidente Anna Maria Zucca. Insieme alle amiche dell'associazione ha scoperto che per la dichiarazione dei redditi 93-94 (ultimi dati aggiornati) ben il 56% non aveva infatti espressi delle indicazioni. E con caparbietà sono andate a vedere dove erano finiti i miliardi raccolti: a profughi, per lo spegnimento degli incendi boschivi e per il restauro di teatri. "Giusto e utile, ma noi crediamo che servano dei fondi anche per venire incontro ad altri problemi urgenti - spiega Anna Maria Zucca - Ad esempio, anticipare l'assegno familiare ai figli minori quanto un genitore è inadempiente, un caso diffuso in molte separazioni, con successiva possibilità di rivalsa da parte dello Stato; creare forme di asili e scuole materne più flessibili e rispondenti alle mutate esigenze delle famiglie; sostegno alle ragazze madri, corsi di formazione per il reinserimento nel mondo del lavoro.
Torinese, sposata, una figlia di dieci anni, impiegata in banca, di certo Anna Maria non pensava di scatenare con la sua lettera, pubblicata da un quotidiano nel dicembre del '97, come contributo a un dibattito una lunga catena di adesioni: professioniste, casalinghe, studentesse, pensionate, impiegate, funzionarie, con età diverse. Era un invito a non dividersi tra donne - casalinghe o impegnate fuori casa - perché comunque alle prese più o meno con gli stessi problemi. "E' soprattutto a farsi sentire per non perdere le nostre conquiste e migliorare la società in cui vivranno i nostri figli" Così è nata "Donne & Futuro, apartitica, basata sul volontariato, aperta a donne e uomini: "Sia chiaro nessuna contrapposizione con l'altro sesso, ma collaborazione per vivere meglio tutti", ci tiene a chiarire la presidente dell'associazione.
Solo a Torino in poco meno di un mese hanno già raccolto 1100 firme con un semplice tam tam. "E' chiaro che saranno i Ministeri competenti a gestire questo Fondo - pensiamo ai ministeri della Solidarietà sociale e delle Pari Opportunità. I nostro ruolo sarà quello di essere una specie di organo di controllo per verificare che il prelievo vada a buon fine. Stefanella Campana


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