L'Arena 26 marzo 1999
Domani un incontro di
Donne & Futuro
Idee e programmi per una
società più al femminile
Il
loro progetto è ambizioso: una
proposta di legge
per istituire una quote dell'8 per mille da destinare a progetti a favore delle donne.
Ma oltre a questo programma, le iscritte all'associazione Donne % Futuro presenteranno
per la prima volta a Verona, domani mattina ù, alle ore 9,30 alle scuole medie Ficcato
Rosani
di via Badile, le idee da sviluppare. L'invito è esteso a tutte le persone o associazioni
interessate. Nata spontaneamente nel corso del 1998 attraverso una serie di lettere su un
quotidiano nazionale Donne & Futuro è un gruppo femminile autonomo, svincolato da
qualsiasi forma di politica e con lo scopo di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica
sulle problematiche che investono ovviamente le donne. Tra le finalità dell'associazione
che saranno illustrate nell'incontro di domani dalla presidentessa nazionale Anna Maria
Zucca, ci sono quelle di poter incidere sulle amministrazioni pubbliche e sulla popolazione
per portare la donna nei luoghi dove si prendono decisioni in materia di servizi sociali,
molto spesso indirizzati proprio alle donne.
Primi obiettivi dell'associazione, quindi,
saranno i progetti urbanistici, i controlli sulla qualità dei servizi, la contrattazione
di tempi
e modi di vita sostenibili per le donne. Infatti, uno dei problemi che purtroppo sta diventando
sempre più insormontabile, riguarda le lavoratrici che, con enormi sacrifici, si occupano
dei figli in età scolare. Oppure, una delle altre idee è quella di istituire dei
fondi speciali, magari proprio attraverso il versamento dell'otto per mille, per
sostenere finanziariamente le donne separate che, subito dopo la scissione coniugale,
non riescono a ottenere l'assegno di mantenimento dal marito e devono lottare tra
cause e carte bollate per lunghi periodi.
donne & Futuro chiede la collaborazione anche di tutte
le associazioni e sottolinea soprattutto che non è contraria a forme dì potere maschile, ma che
s'impegna affinché siano allargate le rappresentanze femminili nelle cosiddette
"stanze
dei bottoni", senza però far distinzione tra le iscritte di preparazione culturale,
condizioni economiche o provenienza sociale. Il primo raduno dell'associazione
a Napoli ha già ottenuto una considerevole partecipazione. L'appuntamento di domani a Verona precede
quello dell'assemblea nazionale prevista a maggio a Torino.
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