Lexop – Lex Operators All toghether for women victmis of intimate partner violence


Progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Daphne III realizzato dalla capofila l’Università di Bologna Alma Mater Studiorum e da altri partners italiani (Comune di Bologna, Comune di Torino, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, Associazione Orlando di Bologna, Associazione Donne & Futuro onlus di Torino) ed europei (Spagna: Generalitat of Catalunia – Secretariat of Security di Barcellona; Grecia: Dimitra Institute of Training and Development e Center for Resarch on Women Issues di Atene).

Lexop ha individuato come obiettivo generale la creazione di una rete multidisciplinare composta dagli operatori impegnati – ai differenti livelli – a contrastare la violenza del partner nelle relazioni di intimità per poter offrire una risposta coordinata e integrata nel sostenere e proteggere la parte offesa e nel perseguire l’aggressore.

Inoltre, per migliorare il lavoro di rete tra i diversi operatori il progetto “Lexop” ha previsto che i partners attivassero nel proprio territorio una Formazione incrociata, destinata a connettere due gruppi di destinatari:

a) gli operatori delle legge pubblici (operatori delle forze dell’ordine, magistrati e giudici, medici legali) per migliorare le loro competenze nell’individuazione della violenza nelle relazioni di intimità, sia nel primo intervento sia nelle risposte giudiziarie

b) gli operatori della legge privati (avvocati) per attrezzare un’assistenza legale idonea a supportare la decisione di denunciare, assicurare una risposta coordinata ed efficace contro la violenza.

In proposito è importante sapere che i diversi partners di Lexop hanno condiviso un “modello europeo di formazione” definendo non solo il target dei destinatari, ma anche metodologie e argomenti comuni.

All’interno del progetto Lexop a Donne & Futuro onlus, partner del progetto, sono stati affidati la progettazione, il coordinamento e la realizzazione della formazione degli operatori della legge pubblici e privati che operano nella provincia di Torino.

Nell’area torinese l’attività formativa ha avuto l’obiettivo di fornire ai partecipanti specifici strumenti e metodi per lavorare efficacemente in rete, potenziando – attraverso lo scambio di esperienze tecniche e professionali – la capacità di dare una risposta concreta e globale alla situazione multiproblematica che solitamente presenta la donna in difficoltà perché subisce o ha subito violenza.

La formazione ha previsto il coinvolgimento contemporaneo – come docenti e discenti – di tutti gli operatori della legge pubblici e privati: Magistrati, operatori delle Forze dell’Ordine e, per la prima volta, anche Medici legali ed Avvocati.

Durante la formazione si è condiviso quanto sia importante porre al centro le esigenze della donna, vera protagonista di un possibile percorso di uscita dalla violenza. All’interno dell’attività formativa, si è anche cercato di favorire tra gli operatori l’approfondimento dell’esistente per migliorare la risposta in termini di servizi già disponibili per la persona in difficoltà che chiede aiuto.

Il progetto formativo ha, in modo innovativo, utilizzato metodologie e strumenti che hanno reso possibile sperimentare il lavoro di rete tra gli operatori, individuando in ogni ambito criticità e punti di forza.

Durante gli approfondimenti tecnici in gruppo si è ampiamente sperimentato quanto sia essenziale che gli operatori che a diverso titolo si occupano della donna debbano necessariamente conciliare metodologie diverse, mettere a disposizione capacità professionali e risorse, riconoscere e rispettare le singole figure professionali coinvolte, trovare un linguaggio comune, mettendo da parte eventuali spinte autonomiste.

La scelta di uno standing formativo elevato (dirigenze degli operatori pubblici) ha facilitato la realizzazione di due specifici “Vademecum – Handbook” (uno per gli operatori della legge pubblici, l’altro per quelli privati della provincia di Torino). I due Vademecum sono stati pensati come strumenti efficaci in grado di diventare un costante punto di riferimento operativo per gli operatori della legge e non solo.

Lunedì 18 febbraio sono stati presentati pubblicamente a Torino i due vademecum per facilitarne la diffusione.
Nei giorni 22 e 23 febbraio a Bologna si svolgerà la conferenza finale del progetto.

Per saperne di più consulta il sito www.lexop.org

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