GIORNATA DI STUDIO:
OTTO PER MILLE DESTINAZIONE DONNE E FAMIGLIE -
UTILIZZI E PROSPETTIVE
( TORINO 22 maggio 1999)A distanza di un anno dalla sua nascita Donne & FUTURO è riuscita
ad organizzare una intera GIORNATA DI STUDIO sabato 22 maggio 1999 presso il salone
delle conferenze dell'AEM - Azienda Energetica Metropolitana spa di Torino.
Il benvenuto, a nome della città di Torino, è stato portato direttamente dal Sindaco
Valentino Castellani, il quale ha auspicato che le iniziative
democratiche, come la
mostra, riescano sempre più a coinvolgere le Istituzioni, in uno scambio di esperienze
ed idee, tale da rafforzare il peso delle proposte. Non vedere quindi le Istituzioni
antagoniste, ma
al contrario
,
considerarle disponibili ed interessate a misurarsi su qualsiasi terreno, senza
pregiudizi.
I lavori veri e propri hanno esaminato la situazione delle donne e delle
famiglie
con particolare attenzione agli aspetti giuridici, culturali e professionali,
sanitari e sociali.
Il primo spazio è andato alla
proposta di legge in esame riguardante
l'istituzione
di un fondo da creare con i proventi dell'otto per mille e da destinare a progetti
in favore delle dell'ambito delle donne e delle famiglie. La gestione di questo fondo
dovrebbe essere decentrata a livello regionale e poi ancora ramificata sempre più fino
ad investire gli enti locali e le associazioni.
Gli interventi a nome delle istituzioni (Dipartimento Affari Sociali, Ministero delle
Pari Opportunità, Commissione delle Pari Opportunità della Regione Piemonte e della
Provincia di Genova, il Comune di Torino) hanno evidenziato che nella nostra società
si scontano ancora molti ritardi nelle politiche a favore della famiglia e che solo
il 3,4% è stanziato in questa direzione, contro una media europea che supera il 7%.
Inoltre nell'anno 1998 il gettito globale dell'otto per mille è stato ripartito per
oltre 1.000 miliardi alla Chiesa Cattolica, contro i 175 miliardi di lire allo Stato
Italiano.
La sociologa Chiara Saraceno, in qualità di esperta delle problematiche femminili, ha
sottolineato l'incremento della presenza delle donne nei posti di responsabilità, che
tuttavia risulta di molto inferiore a quella maschile, nonostante le capacità
professionali siano le stesse e il grado di istruzione femminile superi ormai quello
dell'uomo.
La donna, illuminata da questo quadro dovrebbe avere le carte in regola per contare
quantomeno quanto l'uomo. Purtroppo, come hanno cercato di evidenziare i tanti
interventi che si sono succeduti, ciò non avviene. Ecco allora che il campo si allarga
ed emergono le situazioni di disagio oggettivo che vanno dalla carenza di strutture,
alla mancanza di incentivi alla famiglia,all'insufficienza del part-time e così via,
quadro che può essere sintetizzato in quell'insufficiente circa 3,4% di risorse statali
stanziate di cui si accennava sopra.
Gli interventi, protrattisi quasi ininterrottamente fino alle ore 17,30, non hanno
tralasciato il drammatico problema delle donne che subiscono violenza.
La proposta di inserire tra gli impegni regolamentati dal fondo otto per mille il
pagamento dell'assegno di mantenimento, nel caso in cui il coniuge obbligato fosse
inadempiente, ha riscontrato favori molto positivi.
Ancora interventi sulle nuove forme di occupazione decentrata quali il telelavoro
con presentazione di esperienze già iniziate in proposito.
Le conclusioni tenute da Ada Grecchi sono state ricche di suggerimenti pratici:
sensibilizzare al progetto Otto per mille le Commissioni Pari Opportunità presenti
nelle Aziende e soprattutto continuare nella raccolta delle firme, arrivate ad
oltre 3.000.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI STUDIO
E' POSSIBILE RICEVERE GLI ATTI DEL CONVEGNO
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