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Citta' Torino

Provincia di Torino

"DEAD MAN"
di JIM JARMUSCH
(USA/GERMANIA 1995)

 IL FILM VISTO DA LUI

 Dead Man è un film western originalissimo e delicato, sicuramente un film tutto da scoprire e forse interpretare. E' firmato da un grande autore e non da un semplice regista: Jim Jarmush.. Non aspettatevi un "action movie" intasato di cavalli, rapine e sparatorie perchE'  " dead man " viaggia su binari anomali per questo genere di film: lentezza e poesia! Qui il vero west lo si respira dalla prima inquadratura, scandito da un impeccabile bianco e nero firmato Robby Muller. 
La storia è quella di un lungo viaggio verso nessun luogo, la corsa della vita e della morte che vanno sempre a braccetto. William Blake, quasi per caso, uccide il figlio di un potente, una sorta di industriale ante-litteram. La vendetta non si fa attendere e tutti vanno all'inseguimento del povero mr. Blake. Cacciatori di taglie spietati e ridicoli, sceriffi scaltri e imbecilli e poi un indiano con una storia semplicemente allucinante alle spalle. Sarà proprio lui ad aiutare il giovane Blake nella fuga e il loro viaggio si trasformerà in qualcosa che va oltre la semplice definizione di film western. Jim Jarmush racconta il selvaggio ovest come mai nessuno aveva fatto, con il suo inconfondibile stile secco, asciutto, fortemente pittorico e ironico. Ma Dead Man,  paradossalmente, è anche un film realista. Bastano pochi minuti per accorgersi che forse, sul west, Hollywood ci ha raccontato tante storie.

di Navarro

 IL FILM VISTO DA LEI
  Il film Dead man, di Jim Jarmusch, racconta una storia che suscita emozione e lascia addosso una sorta di turbamento. Un incontro: quello del protagonista, William Blake, interpretato da Johnny Depp, con un indiano di nome Nessuno che incarna la sapienza antica dei nativi americani. Siamo alla fine dell'Ottocento e l'ambiente è quello del West, percorso dai due in un viaggio di fuga disperata.
William Blake è molto bello, gentile con le donne e tenero verso gli animali, e Nessuno crede che egli sia l'omonimo poeta visionario inglese ritornato alla realtà fisica.. Jarmusch accosta dunque con geniale arditezza il pensiero di Blake e la filosofia di vita dei nativi americani, dandoci di questi ultimi delle immagini che sono piene di poesia e di rigore . Le tende del villaggio, i totem, le maschere , l'abbigliamento, le grandi canoe sono "vere", secondo una ricostruzione antropologica che riesce a comunicare il senso di quella cultura più di qualunque documentario "scientifico" sull'argomento. Nelle ultime sequenze del film c'è lo sguardo ormai morente di Blake e insieme c'è lo sguardo di Jarmusch che esprime tenerezza e amore per questi uomini minacciati da missionari razzisti e da spietati avventurieri cannibali.
E' una preparazione ad "accettare" il più grande mistero della vita, "la morte".

di Laura Operti

Edizioni : DONNE & FUTURO o.n.l.u.s. - Via S.Francesco d'Assisi, 27 - 10121 Torino
Redazione: via S.Francesco  d'Assisi,27 - 10121 Torino
Direttore responsabile: Gloria Brolatti
Progetto grafico e Impaginazione:
Angela Galluzzi Viora
Disegni:
Federica De Salazar
Autorizzazione
Tribunale di Torino n. 5356 del 9/2/2000
Stampa: Litografia Graziano di Graziano Giuseppe - via Vagnone, 1 - 10121 Torino

COMITATO EDITORIALE

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Gloria Brolatti
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Franco Parigi