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PER MILLE
,
LA
SFIDA
L’Assemblea annuale di Donne & Futuro ha deciso di
presentare una proposta di legge a carattere popolare,
per istituire un fondo statale destinato a progetti in favore delle donne e delle famiglie,
nella misura dell’8 per mille del bilancio dello Stato.
Ricordiamo
che è stata verificata la fattibilità costituzionale del progetto, che non è in
contrasto con la legge sul Concordato poiché si colloca in
posizione autonoma e al di fuori della quota dell’otto per
mille individuata dalla legge n. 206/1985.
Del resto, una
destinazione specifica da parte del contribuente all’atto
della dichiarazione annuale dei redditi, ulteriore e diversa
rispetto a quella disciplinata dalla sopra citata legge è
stata prevista dall’ora abrogata legge sul finanziamento dei
movimenti e partiti politici, senza censure di
incostituzionalità. Anche a questo proposito è risultata
determinante la diversità della finalità
dell’utilizzazione rispetto a quelle indicate nel
Concordato. In verità, la legge ipotizzata, lungi dal
contrastare con i principi della Costituzione, concorre a
dare attuazione al fondamentale principio costituzionale
(art. 3, 2° comma), che impone alla Repubblica il
riequilibrio delle condizioni sociali e, più precisamente,
la rimozione delle situazioni che delimitano di fatto
l’uguaglianza delle persone.
L’ampio
consenso riscontrato in numerose occasioni (abbiamo raccolto
più di 5.000 firme), dovuto soprattutto all’indiscutibile
contenuto sociale dell’iniziativa, ci ha spinti a chiedere
la condivisione del progetto di legge a tutte le Associazioni
che abbiano tra le loro finalità l’attenzione ai problemi
sociali in generale. L’assemblea ha proposto la
costituzione di un “Comitato Promotore” tra tutti i
soggetti interessati. (donne, uomini, associazioni,
istituzioni, OO.SS, e altri). Si invitano
quelle Associazioni, che ancora non hanno aderito, a contattare direttamente Donne
& Futuro. Tra le varie
forme di utilizzo del previsto
fondo statale, sono già state formulate alcune ipotesi che
vanno dalla formazione culturale e professionale alla prevenzione;
da iniziative contro chi subisce violenza a un fondo assegni ai minori
in caso di inadempienza del genitore, con rivalsa da parte dello Stato;
dai servizi per le famiglie monoparentali a quelli l’infanzia.
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