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LE
SOPRANE - DI ALAN WARNER
IL LIBRO VISTO
DA LEI
Fionnula è la Meglio, Kilah è la disinibita cantante di una band
che presto lascerà, Kay è la secchiona snob che sfodera sorprese a ripetizione,
Orla è consumata dalla malattia ma insegue la vita, Chell è appassionata di Barbie
e di animali e Manda è poverissima e impazzisce per i suoi nuovi stivali
DocMarten's scintillanti.
Sono le Soprano, scatenate protagoniste del libro di Alan Warner, un giovane autore
scozzese di nuovo alle prese con l'incandescente universo adolescente femminile.
Dal paesino in cui le emozioni ruotano tutte attorno alle serate al Mantrap e dove
anche un banale McDonald's porterebbe una ventata di novità, le sei Soprano partono
alla volta di Edimburgo sotto la sorveglianza inutile di sorella Condron e di sorella
Fagan, della scuola di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso. Scopo della gita nella
capitale la partecipazione a un improbabile concorso di canto che sin dall'inizio si
preannuncia disastroso. Ma la gita nella capitale sarà un'occasione per conoscersi
meglio ed evadere da una realtà grigia.
Sara Strippoli
IL LIBRO VISTO DA LUI
Le Soprano, che da il titolo al libro di Alan Warner (Editore Guanda),
sono alcune ragazze impegnate nel gruppo locale, di cui costituiscono la parte dominante.
A fatica sopportano il grigiore che le circonda, sognando costantemente di evadere.
L'occasione è fornita loro da un sommergibile e dal suo equipaggio
"in cerca di distrazioni".
Anche se con toni divertiti, Warner racconta una sorta di discesa agli inferi delle
Soprano, che conosceranno, nel volgere di pochi giorni, lo squallore di molti uomini
"perbene", la violenza e la solitudine che si annidano in molte esistenze. Sono molto
belle le pagine dedicate alla malattia che lentamente consuma una di loro, Orla:
la sorpresa iniziale, lo sconforto, il sostegno delle altre, l'accettazione, rabbiosa
e matura al tempo stesso, della vita in tutti i suoi aspetti.
Qui le donne sono raffigurate come portatrici di un senso nuovo del vivere e, alla fine,
anche di una nuova solidarietà, tutta femminile; in grado, forse, di spezzare la solitudine
e il solipsismo che sembrano - e questo è valido non solo per la Scozia - dominare un po'
tutti. E alla fine, le Soprano scopriranno di poter fare perfino a meno degli uomini.
Massimo Castagnola
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