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FUTURO AL FEMMINILE
Il
lavoro inteso come fatica fisica è sempre stato l'unico elemento di parità
tra uomo e donna. Nel sussidiario delle scuole elementari, il quadretto
dell'uomo primitivo che nei campi spingeva l'aratro e della sua donna che
accudiva i figli e svolgeva le faccende domestiche rimane ancora
un’immagine indelebile.
Da quel quadretto preistorico a oggi sono passati
più o meno duemila anni, ma per l'uomo e la donna il percorso è stato
diverso. L'uomo ha costruito sul lavoro lo scopo della sua esistenza.
Il lavoro è servito, nel tempo, ad alimentare il
fuoco delle sue passioni, del potere, del progresso.
Per quasi 1950 anni,invece, le donne, tranne
che in alcuni sporadici casi, hanno continuato ad accudire figli e
svolgere faccende domestiche. Rimane quasi un mistero capire come e perché
oggi, nell'anno duemila, nel pieno della rivoluzione digitale, un terzo
degli scienziati informatici siano donne! È sicuro che esse abbiano perso
molte opportunità, compreso il treno dell'era industriale, ma non hanno
perso quello del futuro.
Le donne, infatti, hanno raggiunto, se non la
maggioranza, una proporzione considerevole in carriere precedentemente
dominate dagli uomini nei settori dell’informazione e dei servizi.
E
sicuramente la strada per la leadership è stata l'istruzione.
Maria
Grazia Sarno
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