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"AL BAGNO
TURCO"
L
'ambiente d'ingresso non è particolarmente
accogliente, appena colorato, con una musica di sottofondo e tanti divani coperti
con stuoie che
ricordano vagamente le immagini degli harem viste nei film.
Oltre, s'incontra la porta
che introduce al bagno turco vero e proprio. E'una porta anonima tipo quella dei
saloon, senza serratura, con i vetri appannati dal vapore. Sono imbarazzata e tengo
come ultima difesa l'asciugamano attorno al corpo, poi spingo il battente ed entro
. Mi accoglie un ambiente così saturo di vapore che il visibile non è preciso, non
delimitato ed è aperto anche alla fantasia. Il pavimento azzurro richiama alla mente
l'acqua delle sorgenti, fresca. Qua e là dei secchi di plastica, azzurri, stonati
per un certo verso in quell'ambiente. Le mie mani, strette attorno ai lembi
dell'asciugamano, allentano la presa scoprendo il mio corpo che si presenta come
inebetito al cospetto di tanti altri corpi che si parlano con un linguaggio inaspettato.
Timore, imbarazzo... mi attraversa una marea di emozioni. Cerco e trovo uno spazio sulle
panche di granito nero, adagio sopra l'asciugamano e mi lascio andare.
Solo allora mi rendo conto che sto bene.
Osservo, con un certo imbarazzo,
le altre donne che con movimenti lenti, quasi oziosi,
indugiano sul proprio corpo massaggiandolo con volute circolari, sensuali, che danno
l'impressione della bellezza e della semplicità. Osservo il linguaggio dei corpi,
dei corpi tra di loro e del corpo con la propria mente e sento una forte emozione
in questa relazione corpo - mente che è riconoscibile, pensabile, vivibile.
Al bagno turco, nel corpo tutto è compenetrato come se fosse sempre stato in questo modo,
con un'intensità e un'unità che oserei chiamare con il semplice nome di femminilità.
Il corpo si può concedere il
permesso di mostrarsi per quello che è. Vien fuori quella
sinergia, quell'unità, in cui la femminilità mostra le sue arti. Il massaggio,
lo scrosciare dell'acqua, ora calda, ora tiepida, sul corpo lucido dal massaggio,
accaldato dal vapore, nel lasciarsi andare senza giudizio alla vista dei corpi,
assume il desiderio di darsi uno spazio e un tempo al di là del tempo e dello spazio
come normalmente li intendiamo. E' questa la forza della relazione corpo - mente
nella femminilità.
Porzia
Talluri Vannucchi
psicologa
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